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L’offerta formativa ISCOS
L’approccio formativo dell’ISCOS si ispira e trae la sua forza dal concetto antico e mai tramontato del “ex-ducere” socratico. Siamo fermamente convinti che ciascun individuo abbia dentro di sé le risorse necessarie per crescere e per attuare il cambiamento che desidera. Il compito dell’educatore è quello di aiutare le persone ad avere accesso alle loro risorse interne e ad orientarle secondo gli obiettivi che ciascuno intende perseguire.
Dal concetto di educazione scaturiscono i temi strutturali sui quali si fonda il progetto educativo ISCOS:
- ‘positività’
- ‘auto-appropriazione’
- ‘condivisione’
- ‘ecologia’
Positività. Uno degli aspetti che maggiormente differenzia le persone è il loro modo di approcciarsi alla vita. Si tratta di un atteggiamento – che ben presto diventa abitudine e attitudine - ereditato da genitori, insegnanti, amici, dalla stessa società, ed include non solo la nostra visione del mondo, ma la stessa visione di noi stessi.
Il tipo di approccio nei confronti della vita, del mondo, di noi stessi dipende dalla visione – dalla interpretazione - che abbiamo della vita, del mondo, di noi stessi, visione che se non sufficientemente ampia, risulta limitante ed impoverita. Molte persone soffrono non perché il mondo non sia sufficientemente ricco per soddisfare i loro bisogni, ma perché la loro rappresentazione del mondo è impoverita.
Una visione negativa della vita e di se stessi conduce allo stress e alla insoddisfazione in tutte le attività: il pensiero negativo coinvolge la stima di sé, danneggia il rendimento nelle attività e paralizza le abilità mentali. Quando invece l’attitudine è positiva, la persona si nutre continuamente di sensazioni positive che forniscono alla mente e al corpo energia ed entusiasmo nell’affrontare la vita e i problemi. La persona capace di generare continuamente in sé la positività, sarà in grado di trasmettere naturalmente benessere, felicità e successo. Questa attitudine alla positività sarà fonte di salute personale e di ottime capacità relazionali con gli altri (noi tendiamo spontaneamente a circondarci di persone ‘positive’).
Le attività ISCOS, attraverso l’utilizzo del linguaggio nei suoi diversi livelli espressivi – verbale, non verbale e paraverbale - sono state progettate per permettere alle persone di
v allargare la loro visione del mondo,
v sviluppare strategie capaci di focalizzarsi sul successo personale e sulla capacità di soluzione dei problemi,
v considerare la propria vita e i suoi cambiamenti come opportunità.
Questa nuova visione, che nei diversi percorsi formativi è sempre supportata da numerosi esercizi, conduce all’apprendimento di abilità pratiche. Educare la mente ad acquisire una attitudine positiva infatti – soprattutto quando ha avuto un ‘imprinting’ di segno opposto – necessita di conoscenza e di allenamento.
Auto-appropriazione. Nel corso dei secoli la formazione ha subito gli influssi del pensiero e della cultura propri di ciascuna epoca. Da una educazione intesa come formazione della persona nel suo insieme, si è via via passati al concetto di formazione come trasmissione del sapere, dei dati, delle nozioni.
Nella società contemporanea, il progresso scientifico, l’egemonia dell’informatica e lo sviluppo internazionale nel campo delle telecomunicazioni e del commercio mondiale, ha portato ad una eccessiva frammentazione del sapere e ad una esigenza sempre più profonda di specializzazione in settori sempre più particolari della scienza e alla necessità di accelerazione di tutte le attività in funzione di profitti maggiori. Questa esigenza della società ha avuto il suo impatto anche sulla educazione e sulla formazione.
Seppur non si perda di vista – numerosi sono oggi i segnali di ripresa – la persona umana come sistema integrato, tuttavia si va diffondendo uno stile formativo sempre più orientato sul sapere come acquisizione di conoscenza e di competenza. Le discipline sono considerate come strumenti della formazione della personalità: dei suoi atteggiamenti, delle sue capacità, delle sue conoscenze. Questo metodo, tutto concentrato sull’oggetto del sapere e sulle abilità dello studente – capacità e competenze - , se da una parte ha il vantaggio di offrire l’acquisizione di informazioni, nozioni e competenze immediatamente fruibili, dall’altro ha trascurato il soggetto dell’apprendere. La persona acquisisce elevatissime competenze operative sui diversi ambiti del sapere – saper fare - ma perde di vista ed è assolutamente incompetente su se stesso, sulla finalità e su come affrontare il suo vivere – saper essere.
L’offerta formativa ISCOS attua una svolta assolutamente originale: attraverso la sua attività educativa aiuta la persona a compiere un percorso di auto-appropriazione, ossia ad acquisire una sempre maggiore e profonda consapevolezza di sé e delle sue risorse interiori; la consapevolezza della sua capacità di fare esperienza sensibile, la consapevolezza della sua capacità di compiere atti di intelligenza, la consapevolezza della sua capacità di ragionare, di emettere dei giudizi e di effettuare delle scelte. L’auto-appropriazione ha come scopo prioritario non la conoscenza di nozioni; è soprattutto un percorso di consapevolezza che la persona mette in atto nel fare quello che fa e nel farlo si appropria di quello che è e che è impegnato ad essere.
Condivisione. Il contesto culturale in cui viviamo rischia di imporre un modello educativo finalizzato alla formazione di persone in funzione delle esigenze del ‘mercato’. Questo tipo di mentalità – anche grazie all’uso manipolatorio dei media - progressivamente sta distogliendo le persone da se stesse e dalle sue profonde aspirazioni esistenziali, orientandole verso attrazioni superficiali immediatamente gratificanti quali denaro, successo, consumismo. Tutto questo all’interno di un modello altamente competitivo che deresponsabilizza le persone e le contrappone le une alle altre. L’altro viene visto come ostacolo al proprio successo personale, un nemico da eliminare per spianare la propria strada.
All’interno di quest’ottica, l’ISCOS propone nel suo modello educativo la condivisione. La condivisione è anch’essa un processo di apprendimento graduale che si realizza attraverso
v la scoperta dello scopo della propria vita,
v la trasformazione della chiusura in dono,
v l’assunzione della responsabilità personale,
v il sostegno reciproco.
La persona umana, una volta individuato il senso ultimo della propria vita, apprenderà a guardare dentro di sé per attuare i cambiamenti che desidera. E’ grazie alla capacità di ascoltare se stessi, di mettersi in sintonia con le proprie aspirazioni che la persona sarà in grado di scoprirsi essere unico ed insostituibile. E poiché la disponibilità ad accettare gli altri comincia col riconoscere il proprio valore, di conseguenza ogni essere umano verrà percepito e rispettato nella sua diversità come altrettanto unico e irripetibile. In questo modo, l’unità di misura della propria crescita personale non sarà il superamento dell’altro attraverso la competizione e la contrapposizione, piuttosto l’assunzione della responsabilità personale ad aprirsi e a mettere in gioco le proprie risorse interiori.
Il sostegno reciproco è il frutto di un cambiamento di paradigma: l’altro, con la sua unicità e la sua diversità, non viene più percepito come minaccia ma come risorsa che arricchisce, stimola e ispira lo sviluppo del proprio illimitato potenziale creativo. Con questa nuova visione le persone si aprono ad una comunicazione capace di armonizzare le differenze all’interno di un contesto più ampio in cui tutti hanno diritto ad esistere e ad esprimere naturalmente quello che sono.
Ecologia. Qualsiasi attività educativa è finalizzata alla crescita della persona; così, il cambiamento desiderato dai formatori (genitori, insegnanti…), è sempre (dovrebbe essere) finalizzato alla crescita della persona che stanno formando. Nonostante questo intento, non sempre l’azione formativa favorisce lo sviluppo armonico dell’educando. L’azione formativa viene spesso progettata sull’allievo ma difficilmente a partire dall’allievo. Per questo motivo, nonostante le buone intenzioni, il risultato dell’azione educativa ha un impatto sull’educando che definiamo non ecologico. Intendiamo ecologico il rispetto della integrità e dell’equilibrio della persona ogni qualvolta la si coinvolge in un processo di cambiamento.
L’azione educativa dell’ISCOS è progettata in funzione della ecologia di coloro che sono coinvolti nell’attività didattica. La persona umana, così come qualsiasi altro essere vivente in natura, è un sistema ecologico equilibrato. Ogni interferenza provoca la rottura dell’equilibrio del sistema. Per questo motivo, l’intervento educativo deve essere ‘testato’ in termini ecologici, altrimenti – pur con tutti gli intenti positivi - anziché educare si giunge a manipolare le persone. Si ha manipolazione quando si interviene dall’esterno per ‘istruire’, trasmettere dati, fornire nuove conoscenze a prescindere dall’impatto ecologico che si ha nella persona che li riceve. E’ solo attraverso una educazione di tipo ecologico – che parta dalla verifica del potenziale interiore - che le nuove conoscenze avranno una solida fondazione e si svilupperanno armonicamente nella persona.
Strumenti scientifici
Nel mettere in atto la sua azione formativa l’ISCOS si avvale di tutte le scienze che si sono occupate dell’uomo. Sono specificamente due gli strumenti scientifici che innervano tutta la formazione ISCOS:
- la Comunicazione
- la Programmazione Neuro Linguistica.
La Comunicazione.
E’ stato detto che l’uomo non produce comunicazione, ma che esso stesso è comunicazione. La Comunicazione infatti non è semplicemente una tra le tante attività umane, è piuttosto una caratteristica intrinseca e costitutiva di ogni persona: nella comunicazione la persona esprime se stessa. Attraverso e grazie alla comunicazione la persona è capace di conferire significato a ciò che è e a tutto ciò che fa. Apprendere a ben comunicare significa allora non semplicemente acquisire una ulteriore abilità, quanto piuttosto apprendere ad esprimere noi stessi al meglio delle nostre potenzialità, divenire capaci di dare un significato pieno alla propria esistenza e allo stesso tempo divenire capaci di interagire efficacemente con gli altri.
La Programmazione Neuro Linguistica.
Noi facciamo esperienza del mondo attraverso i nostri cinque sensi, vedendo, udendo, provando sensazioni, gustando, odorando le cose. Questo tipo di informazioni è codificata, ordinata e dotata di significato all’interno della nostra mente attraverso immagini, suoni, sensazioni, sapori, odori e parole. Tutto questo costituisce il linguaggio, il ‘software’ della nostra mente. La PNL è la scienza che insegna ad utilizzare questo ‘codice della mente’ per ottenere i risultati che la persona desidera ottenere nella propria vita. La PNL è un modello generativo che si basa sul modellamento, ossia sul processo di acquisizione di abilità da persone che eccellono in specifiche attività.
La mente ha la capacità di apprendere molto rapidamente quando si entra in comunicazione con essa nel modo giusto; per questo motivo, la PNL fornisce una molteplicità di tecniche e di modelli che conducono rapidamente al cambiamento desiderato. La PNL può essere usata per:
- la gestione ecologica delle proprie emozioni,
- la cura delle fobie, per la gestione dello stress,
- il conseguimento degli obiettivi,
- stabilire rapporti di comunicazione efficaci,
- favorire la presa di decisioni,
- la motivazione personale,
- parlare in pubblico senza paura ed efficacemente,
- utilizzare al meglio le proprie risorse mentali,
- avere delle attitudini positive,
- aumentare il proprio rendimento,
- eliminare le emozioni negative e limitanti,
- modificare le convinzioni positive…
La qualità dell’insegnamento e dell’uso che lSCOS fa della PNL sono assicurati dalla presenza di un Trainer certificato personalmente dal fondatore della PNL, Richard Bandler, e la professionalità dei corsi è garantita dalla Neuro Linguistic Programming Society di Richard Bandler presso la quale l’ISCOS è – tra le pochissime Scuole in Italia – accreditata a rilasciare certificazioni ufficiali di PNL.
Stile formativo e metodologia didattica
Lo stile formativo ISCOS ruota attorno ad alcuni ingredienti fondamentali:
- l’esperienza.
Lo stile formativo ISCOS non è di tipo nozionistico ma pragmatico. Pur non tralasciando gli aspetti teorici, l’insegnamento viene attuato, nelle sue molteplici forme, attraverso le attività concrete (learning by doing). L’apprendimento si sviluppa attraverso il fare, lo sperimentare, il vedere, il ‘sentire’ emozionalmente inteso.
- il divertimento.
Nei corsi ISCOS il divertimento diventa non solo ‘pretesto’ ma metodo dell’apprendimento. Il clima positivo all’interno del quale vengono svolte le lezioni diventa uno straordinario elemento facilitatore dell’apprendimento.
- la condivisione.
La condivisione è il contesto in cui nascono, crescono e si sviluppano relazioni stabili tra le persone. E’ attraverso il lavoro su noi stessi che apprendiamo l’abilità di entrare in piena sintonia con gli altri instaurando con loro fruttuosi rapporti di fiducia. L’interattività mediate la quale vengono realizzati gli incontri formativi ISCOS danno la possibilità ai partecipanti di sperimentare immediatamente ed in contesti il più possibile reali ed ordinari quanto appreso.
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