Guida pratica al sovraindebitamento

Cenni sulla Legge 3/2012, cosiddetta "Legge salva-suicidi"

 

Informati su come esdebitarti.
Acquisisci maggiori informazioni sulle soluzioni offerte da ISCOS nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Il sovraindebitamento

La Legge 27 gennaio 2012, n. 3, al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette né assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali, consente al debitore di concludere un accordo con i creditori nell'ambito della procedura di composizione della crisi.

Per «sovraindebitamento» si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni.

L'Organismo per la Composizione delle Crisi - OCC

L'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento, OCC, è una istituzione, imparziale ed indipendente, prevista e regolata dalla legge n. 3/2012 e dal relativo regolamento attuativo, decreto ministeriale n. 202/2014.
F
ornisce informazioni sulle soluzioni percorribile per risolvere la crisi da sovraindebitamento, valuta le richieste di chi vuole attivare la procedura e nomina i gestori delle crisi.
Gli OCC sono iscritti in un apposito Registro nazionale tenuto dal Ministero delle Giustizia.

> Vedi tutti gli OCC ISCOS in Italia

Il Gestore della crisi

Il Gestore della crisi è un soggetto in possesso di stringenti requisiti di professionalità, onorabilità e specifica formazione.
Su incarico dell'OCC amministra con imparzialità e indipendenza i procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento avviati dagli istanti-debitori. Il suo onorario è ricompreso nel compenso unico e onnicomprensivo versato all'OCC.

Il gestore ISCOS favorisce la predisposizione di tutta la documentazione necessaria, intrattiene i rapporti sia con i creditori istituzionali (Agenzia delle entrate, enti della riscossione, enti previdenziali, ecc.), che con quelli privati (banche, finanziarie, fornitori, ecc.), previa autorizzazione del Tribunale competente, interroga le banche dati interessate.
Collaborando alla individuazione e alla attuazione della procedura più adatta alla condizione finanziaria del debitore, la cura fino alla completa esdebitazione.

Le procedure previste dalla L. 3/2012

Si tratta di una disciplina che prevede tre modalità di soluzione della crisi del debitore non fallibile:

Il Piano del consumatore
Riservato ai soggetti che abbiano debiti da consumo e non attinenti ad attività professionali o d'impresa, può prevedere una considerevole riduzione dei debiti al fine di salvaguardare e proteggere l'integrità del nucleo familiare.
Il debitore deve essere meritevole, ma non è necessario il parere favorevole dei creditori.

L' Accordo di ristrutturazione dei debiti
Il debitore che abbia maturato debiti derivanti da attività professionali o d'impresa, ma anche il consumatore, può proporre ai creditori un piano che può anche prevedere una considerevole falcidia della massa debitoria.
Ai creditori viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. Non è richiesta la verifica della meritevolezza e l'accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 60% del debito. 

La Liquidazione del patrimonio del debitore
Il debitore, sia esso consumatore, imprenditore o professionista, può destinare parte dell'attivo patrimoniale, non necessario al sostentamento proprio o della propria famiglia, alla soddisfazione anche parziale dei creditori.
Il debitore e il gestore incaricato individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti.

Le nuove procedure speciali

Le nuove procedure introdotte rappresentano delle nuove e concrete opportunità di soluzione della crisi, anche se profonde e all'apparenza irrisolvibili:

L'esdebitazione dell'incapiente
Riservato al soggetto che abbia debiti da consumo e non attinenti ad attività professionali o d'impresa, "che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura”, cioè sia privo di redditi e di beni patrimoniali.
Al fine di salvaguardare e proteggere l'integrità del nucleo familiare, questa procedura può prevedere una considerevole riduzione dei debiti, anche del 90%. Il debitore deve essere meritevole, ma non è necessario il parere favorevole dei creditori.

La procedura familiare
II componenti di una stessa famiglia possono attivare un'unica procedura con notevole risparmio di tempo e costi. Per “famiglia” ai sensi della nuova procedura da sovraindebitamento si intende il contesto familiare allargato. Infatti, possono accedere a tali procedure oltre ai coniugi anche i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti dell'unione civile e i conviventi di fatto di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, purchè il sovraindebitamento abbia un’origine comune.

Gli obiettivi

L'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento e il Gestore incaricato operano in sinergia al fine di consentire all'istante-debitore di ridurre significativamente il propri monte debitorio e apprestare strumenti dilatori che consentano di ripartire salvaguardando gli interessi propri, della propria famiglia o della propria azienda.

Possono prevedersi pagamenti in unica soluzione, a rate, derivanti da finanza esterna o dalla vendita di beni di proprietà del debitore. 

A mezzo delle procedure previste si attua quindi un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) delle obbligazioni del soggetto sovraindebitato non fallibile.

All'esito della procedura di gestione della crisi, il debitore che abbia operato con impegno e correttezza, rispettando il piano approvato, previa verifica delle condizioni, può beneficiare dell'esdebitazione.
L'esdebitazione comporta la possibilità di essere liberati dai debiti anche se attraverso la procedura di composizione della crisi non sono stati pagati o lo sono stati solo in parte.

La Legge 3/2012 ha, dunque, una rilevantissima funzione sociale e mira al cosiddetto fresh start, ossia l'esdebitazione con l'azzeramento di posizioni debitorie insostenibili con la continuità dell'attività espletata a salvaguardia della serenità del nucleo familiare.

Chi può accedere

Possono avviare una delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento i seguenti soggetti:
- consumatori
- imprenditori agricoli;
- start up innovative;
- imprenditori sotto soglia ai sensi dell' art. 1 Legge Fallimentare, cioè che abbiano riportato negli ultimi 3 esercizi precedenti al deposito della istanza: un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000; ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila; un ammontare di debiti, anche non scaduti, non superiore ad euro cinquecentomila;
- imprenditori sopra soglia ai sensi dell'art. 1 Legge Fallimentare, ma con debiti inferiori a € 30.000;
- imprenditori cessati;
- soci illimitatamente responsabili;
- professionisti, artisti e altri lavoratori autonomi;
- società professionali ex L. 183/2011;
- associazioni professionali o studi professionali associati;
- società semplici costituite per l'esercizio di attività professionali;
- enti privati non commerciali.

Chi non può accedere

Non possono avvalersi di nessuna delle suindicate procedure i seguenti soggetti:
- imprenditori soggetti ad altre procedure concorsuali;
- soggetti che nei 5 anni precedenti hanno già fatto ricorso ad una procedura da sovraindebitamento;
- soggetti che hanno subito provvedimenti di revoca, risoluzione o annullamento dell'accordo di ristrutturazione o del piano del consumatore;
- soggetti che presentano una documentazione incompleta o insufficiente a ricostruire la situazione economica.

Competenza territoriale

La domanda di avvio della procedura deve essere depositata presso l’OCC ISCOS competente per il circondario del tribunale ove il debitore ha residenza, o sede nel caso di attività economiche.

Come avviare la procedura

Risolvere definitivamente la propria situazione di crisi con ISCOS è semplice e immediato.

È sufficiente scegliere l'OCC ISCOS competente, indicare i dati essenziali, allegare quanto richiesto e inviare la domanda per e.mail.

 
 

Un operatore specializzato è sempre a tua disposizione

Chiedi informazioni e scopri come uscire efficacemente dalla crisi

Hai bisogno di supporto?
Invia una e.mail a info@iscos.it

Per parlare con un operatore specializzato chiama ISCOS

 

Sei un gestore della crisi?

Proponi la tua candidatura per l'attivazione di una sede territoriale ISCOS e potrai ricevere incarichi ex L. 3/2012.