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09.07.2019
E’ meritevole di liberarsi dai debiti il consumatore che abbia contratto obbligazioni e che non sia più in grado di farvi fronte per sopraggiunte difficoltà familiari e lavorative
E’ il caso affrontato dal Tribunale di Rimini, Giudice Lorenzo Maria Lico, che, con decisione del 9 luglio 2019, ha omologato un piano del consumatore promosso dal Sig. Tizio (nome di fantasia) il quale ha addotto di aver contratto alcuni prestiti, una cessione del quinto e di aver usato carte revolving per far fronte a sopraggiunte esigenze familiari. Il Tribunale ha ammesso che le difficoltà in cui è venuto a trovarsi il debitore (malattia professionale con sospensione dell’attività lavorativa protrattasi per mesi, assegnazione al proprio nucleo familiare di un nipote da parte dei Servizi Sociali, il sostegno economico offerto ad una figlia per avviare un’attività imprenditoriale che non ha avuto successo) possano considerarsi indice di “meritevolezza” alla esdebitazione.
Il debito complessivo del Sig. Tizio ammontava a € 109.573,91, a fronte di un reddito familiare netto di € 2.000,00. Alla luce del Piano apprestato dall’OCC e omologato dal Giudice, il Sig. Tizio dovrà versare solo € 370,00 mensili per 78 mesi, ottenendo così uno “sconto” sul debito di oltre il 76%!

02.05.2019
E’ possibile riproporre un nuovo piano del consumatore o un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti anche se non sono decorsi cinque anni dal precedente tentativo
La norma che prevede che i procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento previsti dalla legge 3/2012 non risultino ammissibili se il debitore vi abbia già fatto ricorso nei precedenti cinque anni, non esclude la riproposizione di un piano del consumatore laddove sia stato già presentato in quel lasso di tempo, ma sia stato dichiarato inammissibile. Ai fini della preclusione (stabilita dall'art 7, comma 2, lettera b), L. 3/2012) si deve avere riguardo unicamente all'effetto esdebitatorio finale che consegue all'omologazione del piano. Se tale effetto non si è prodotto, non maturerà alcuna preclusione. Lo ha stabilito in una recente decisione il Tribunale di Mantova, con sentenza del 2 maggio 2019, Pres. Est. Mauro P. Bernardi.

30.04.2019
L’imprenditore in crisi può essere ammesso alla liquidazione del patrimonio anche se sprovvisto di beni mobili o immobili, fatti salvi i beni strumentali necessari alla prosecuzione dell’esercizio dell’impresa.
In tal caso, l’imprenditore è stato ammesso a trattenere i beni strumentali e poter così proseguire la propria attività per soddisfare, con la sua capacità di produrre reddito, i propri creditori, una volta liberatosi del gravoso fardello costituito dallo stato di sovraindebitamento, beneficiando, nel contempo, della c.d. “Pace Fiscale”. Secondo tale ultima normativa, infatti, in caso di ammissione alla liquidazione del patrimonio, è consentito ottenere uno sconto del 90% dei debiti tributari che, nel caso dell’imprenditore in parola, costituivano la gran parte del proprio debito. Lo ha deciso il Tribunale di Grosseto, con la decisione assunta il 30 aprile 2019, Giudice Claudia Frosini.

26.03.2019
In caso di liquidazione dei propri beni per ottenere la liberazione dai debiti, il debitore può trattenere per se la propria pensione anche nel caso in cui si giovi di analogo trattamento pensionistico percepito dal proprio coniuge.
E’ il caso risolto dal Tribunale di Pesaro con decisione del 26.3.2019, RG 403/2019, in riforma della decisione del Giudice di primo grado. In fase di apertura della liquidazione, infatti, il Giudice aveva disposto che, godendo della pensione del proprio coniuge, il debitore dovesse versare interamente la propria a favore dei creditori. Il Tribunale in composizione collegiale, correggendo tale impostazione, ha disposto che, nei limiti dell’impignorabilità fissati dalla legge, il debitore, sussistendo altri beni da liquidare, potesse trattenere per se anche la propria pensione.

 

Normativa


Bruxelles, 20.06.2019
Approvata la Direttiva (UE) 2019/1023 del Parlamento Europeo e del Consiglio
La nuova normativa incide profondamente nell'ambito della ristrutturazione preventiva, dell'esdebitazione e delle interdizioni, introducendo misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione.
> Scarica la Direttiva

Roma, 14.2.2019
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza
Dopo alcune settimane d'attesa  finalmente giunge a compimento l'iter di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'attesissimo Codice della Crisi d'Impresa  di cui al Decreto Legislativo 12.1.2019, n. 14. Trova così piena attuazione la Legge 19.10.2017, n. 155 con il rafforzamento delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
> Scarica il nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza

Roma, 10.1.2019
Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza rende centrale la funzione degli organismi di composizione della crisi che divengono la via d'accesso esclusiva alla procedura
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che rafforza e rende ancora più utile e conveniente il ricorso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

 

ISCOS Istituto per la Coesione Sociale


ISCOS offre l'opportunità a cittadini e piccole imprese sovraindebitati di ottenere l'esdebitazione attraverso la predisposizione di piani del consumatore, accordi di ristrutturazione del debito e procedure liquidatorie ai sensi della Legge 3/2012.

Garantisce elevati standard di formazione permanente e continua per adulti, promuovendo l'accesso e il re-ingresso nel mondo del lavoro. Collabora con primarie istituzioni universitarie nazionali ed enti di formazione specializzati per offrire opportunità di aggiornamento professionale e di alta formazione universitaria a professionisti, cittadini e imprese.

ISCOS assicura altresì competenza nell’ascolto e nella valutazione dei bisogni per segnalare situazioni complesse ai servizi competenti; rappresenta un utile spazio di ascolto in cui i cittadini possono scambiare emozioni e sentirsi accolti ed ascoltati. E’ un servizio aperto a tutti, che offre informazioni, orienta la domanda di servizi e prestazioni, legge il bisogno e lo indirizza verso la risposta ritenuta più pertinente.