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Roma 12.03.2021
Il Fresh Start è legge. Anche chi è sprovvisto di redditi o di beni può ora liberarsi finalmente dai propri debiti.
Il sogno che diventa realtà!
Quante volte avremmo voluto avere una seconda opportunità ma ci si è trovati schiacciati dai debiti senza intravedere una qualsiasi via d’uscita. Ora finalmente è possibile uscire dalla crisi anche se si è “incapienti”, cioè privi di mezzi. Lo si può fare una sola volta nella vita attraverso l'OCC ISCOS.
Questa fondamentale novità è stata introdotta dalla L. n. 176/2020, che prevede ora una persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, possa comunque ottenere l’esdebitazione totale dai debiti agendo attraverso l’ausilio di un OCC.
Si tratta della tanto agognata seconda chance per ripartire senza pesi e ricostruirsi una vita. Ora, attraverso ISCOS e grazie alla L. 176/2020, si può!

Milano, 12.1.2021
Aperta la prima procedura di Liquidazione “familiare” avviata da ISCOS sulla scorta delle nuove norme varate con la L. 176/2020.
ISCOS ha tagliato per primo un altro traguardo: ha ottenuto dal Tribunale l’apertura di una procedura “familiare” tra le prime in Italia.
E’ avvenuto giusta Ordinanza del Tribunale di Milano, Seconda Sezione Civile, del 12.1.2021, che ha accolto un’istanza di apertura della Liquidazione promossa da due coniugi che si sono rivolto all’OCC ISCOS e che hanno potuto beneficiare delle nuove norme varate proprio sotto Natale.
La legge 18.12.2020, n. 176, di conversione del Decreto Legge n. 137/2020, entrata in vigore il 24 dicembre scorso, ha introdotto nel campo della composizione della crisi da sovraindebitamento le procedure “familiari”, che possono essere attivate insieme in un unico procedimento dai componenti della stessa famiglia, con notevole risparmio di tempo e di costi.
Per “famiglia” ai sensi della nuova procedura da sovraindebitamento si intende il contesto familiare allargato. Infatti, possono accedere a tali procedure oltre ai coniugi anche i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti dell'unione civile e i conviventi di fatto di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, purchè il sovraindebitamento abbia un’origine comune.

Roma, 3.12.2020
Un Natale più sereno per una famiglia vessata dai debiti grazie al Piano del Consumatore predisposto da ISCOS
Sarà un Natale più sereno quello che si vivrà quest’anno a casa di una famiglia italiana che, grazie alla Legge sul Sovraindebitamento e a ISCOS, è riuscita a dimezzare il proprio debito e rateizzare il residuo.
E’ il caso di un anziano docente in pensione, con moglie e figli a carico che, essendosi gravemente ammalato, non è più riuscito a far fronte con la sua sola pensione alle spese personali e familiari.
Il prof. ha avuto una vita tutto sommato tranquilla sino a che una grave malattia degenerativa non lo colpito e la sua compagna non ha per il lavoro per occuparsi di lui ma tempo pieno. Da allora è stato costretto, come spesso accade, a ricorrere a prestiti con società finanziarie e istituti di credito per sbarcare il lunario e sostenere le crescenti spese familiari aggravate dalle spese mediche indispensabili e dalle mutate esigenze dei figli, studenti universitari fuori sede, costretti a vivere lontano da casa perché impegnati in percorsi di studio non disponibili nelle Università del territorio.
Così lo sfortunato professore si vedeva costretto ad accendere un primo finanziamento, poi un altro per coprire il primo, e cosi via sino a giungere a una condizione assai grave, potendo contare, detratti i debiti che mensilmente ha comunque sempre onorato, su soli 200 euro mensili per far fronte a tutte le spese. Una condizione di estrema difficoltà che non poteva trascinarsi oltre ancora per molto.
Stremato dalla malattia sempre più invalidante e schiacciato dai debiti via via crescenti, si è rivolto a ISCOS, Istituto per la Coesione Sociale.
ISCOS ha preso in carico la situazione del nostro Prof. sotto ogni profilo, anche umano e personale, ed ha seguito la vicenda con un proprio Gestore specializzato che ha predisposto un piano del consumatore relazionando dettagliatamente sulla sua “meritevolezza” ad accedere ai benefici di legge in ragione della sua precaria condizione personale e familiare.
Il procedimento ben istruito dal Gestore ed avviato da ISCOS dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria ha avuto successo. Infatti, il Giudice delegato Dott.ssa Tiziana Drago ha omologato il Piano del Consumatore accogliendo le tesi del nostro Prof. e consentendogli, così, di ridurre del 55% il debito complessivo, spalmando il residuo in rate da circa 300 euro mensili.
Finalmente il Prof. e la sua famiglia possono tornare a respirare e a riconquistare una dignità messa a dura prova da anni difficili.
Le procedure di composizione della crisi da Sovraindebamento sono una valida opportunità per quanti si trovano schiacciati dai debiti e non sanno come uscirne. Specie in una situazione assai problematica come quella che l’emergenza sanitaria in atto ci consegnerà nei prossimi mesi è importante sapere che non si è soli e che anche nella nostra città ci sono gli strumenti necessari per affrontare con maggiore serenità le difficoltà economiche nelle quali chiunque può venirsi a trovare.

19.02.2020
Un imprenditore, grazie a un Accordo di ristrutturazione, abbatte dell’80 per cento il proprio debito con Erario e creditori
Così ha deciso il la Quinta Sezione del Tribunale di Firenze, Giudice Dott.ssa Silvia Governatori.
Il caso è quello di un imprenditore operante nel settore dell’edilizia, che pur avendo da alcuni anni cessato la propria attività, si vedeva tuttora schiacciato da una massa di debiti superiori a € 850.000.
Grazie al ricorso a un OCC ISCOS, l’imprenditore sovraindebitato ha raggiunto con i creditori un Accordo di ristrutturazione dei debiti ex Legge 3/2012, che ha consentito il ricorso a finanza esterna.
Un prossimo congiunto del debitore ha, infatti, messo a disposizione dei creditori la somma complessiva di € 180.000 a condizione che gli stessi accettassero tale importo a saldo e stralcio dell’intera esposizione debitoria. Non sussistendo una alternativa liquidatoria migliorativa per i creditori per come attestato dai Gestori ISCOS, i creditori hanno manifestato il loro unanime consenso alla proposta, con la conseguente omologa giudiziale del Piano.
L’imprenditore ha potuto così conseguire un risparmio notevole, pari a circa l’80% del debito complessivo, cancellando ogni iscrizione pregiudizievole, rimettendo finalmente in moto la propria vita professionale e familiare.

09.07.2019
E’ meritevole di liberarsi dai debiti il consumatore che abbia contratto obbligazioni e che non sia più in grado di farvi fronte per sopraggiunte difficoltà familiari e lavorative
E’ il caso affrontato dal Tribunale di Rimini, Giudice Lorenzo Maria Lico, che, con decisione del 9 luglio 2019, ha omologato un piano del consumatore promosso dal Sig. Tizio (nome di fantasia) il quale ha addotto di aver contratto alcuni prestiti, una cessione del quinto e di aver usato carte revolving per far fronte a sopraggiunte esigenze familiari. Il Tribunale ha ammesso che le difficoltà in cui è venuto a trovarsi il debitore (malattia professionale con sospensione dell’attività lavorativa protrattasi per mesi, assegnazione al proprio nucleo familiare di un nipote da parte dei Servizi Sociali, il sostegno economico offerto ad una figlia per avviare un’attività imprenditoriale che non ha avuto successo) possano considerarsi indice di “meritevolezza” alla esdebitazione.
Il debito complessivo del Sig. Tizio ammontava a € 109.573,91, a fronte di un reddito familiare netto di € 2.000,00. Alla luce del Piano apprestato dall’OCC e omologato dal Giudice, il Sig. Tizio dovrà versare solo € 370,00 mensili per 78 mesi, ottenendo così uno “sconto” sul debito di oltre il 76%!

02.05.2019
E’ possibile riproporre un nuovo piano del consumatore o un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti anche se non sono decorsi cinque anni dal precedente tentativo
La norma che prevede che i procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento previsti dalla legge 3/2012 non risultino ammissibili se il debitore vi abbia già fatto ricorso nei precedenti cinque anni, non esclude la riproposizione di un piano del consumatore laddove sia stato già presentato in quel lasso di tempo, ma sia stato dichiarato inammissibile. Ai fini della preclusione (stabilita dall'art 7, comma 2, lettera b), L. 3/2012) si deve avere riguardo unicamente all'effetto esdebitatorio finale che consegue all'omologazione del piano. Se tale effetto non si è prodotto, non maturerà alcuna preclusione. Lo ha stabilito in una recente decisione il Tribunale di Mantova, con sentenza del 2 maggio 2019, Pres. Est. Mauro P. Bernardi.

30.04.2019
L’imprenditore in crisi può essere ammesso alla liquidazione del patrimonio anche se sprovvisto di beni mobili o immobili, fatti salvi i beni strumentali necessari alla prosecuzione dell’esercizio dell’impresa
In tal caso, l’imprenditore è stato ammesso a trattenere i beni strumentali e poter così proseguire la propria attività per soddisfare, con la sua capacità di produrre reddito, i propri creditori, una volta liberatosi del gravoso fardello costituito dallo stato di sovraindebitamento, beneficiando, nel contempo, della c.d. “Pace Fiscale”. Secondo tale ultima normativa, infatti, in caso di ammissione alla liquidazione del patrimonio, è consentito ottenere uno sconto del 90% dei debiti tributari che, nel caso dell’imprenditore in parola, costituivano la gran parte del proprio debito. Lo ha deciso il Tribunale di Grosseto, con la decisione assunta il 30 aprile 2019, Giudice Claudia Frosini.

26.03.2019
In caso di liquidazione dei propri beni per ottenere la liberazione dai debiti, il debitore può trattenere per se la propria pensione anche nel caso in cui si giovi di analogo trattamento pensionistico percepito dal proprio coniuge
E’ il caso risolto dal Tribunale di Pesaro con decisione del 26.3.2019, RG 403/2019, in riforma della decisione del Giudice di primo grado. In fase di apertura della liquidazione, infatti, il Giudice aveva disposto che, godendo della pensione del proprio coniuge, il debitore dovesse versare interamente la propria a favore dei creditori. Il Tribunale in composizione collegiale, correggendo tale impostazione, ha disposto che, nei limiti dell’impignorabilità fissati dalla legge, il debitore, sussistendo altri beni da liquidare, potesse trattenere per se anche la propria pensione.

 

Normativa


Roma, 24.12.2020
Rafforzate le misure a favore dei cittadini e delle piccole imprese sovraindebitate. Varato tra le misure anti-Covid un testo di legge che anticipa le principali novità previste dal Codice della Crisi
Trovano spazio da subito nella Legge 18 dicembre 2020, n. 176, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Si tratta di tutte quelle importanti misure tese a rafforzare le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Attraverso tale nuova disposizione di legge già pienamente in vigore, infatti, vengono sostanzialmente anticipati molti istituti previsti nel Codice della Crisi ma sino ad oggi non ancora sperimentati in concreto: le procedure familiari, l’estensione della procedura ai mutui e alle cessioni del quinto, il rafforzamento degli istituti del Concordato minore e del Piano del Consumatore, la nuova liquidazione dell’incapiente sprovvisto di mezzi che ora potrà cancellare tutti i suoi debiti una volta nella vita.
Si può beneficiare da subito di tali importantissime novità e fronteggiare anche per tale vie gli effetti nefasti del Covid sull’economia delle famiglie e delle imprese italiane.

Roma, 5.11.2020
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo al Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza
E’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 26 ottobre 2020, n. 147, con il quale sono state introdotte disposizione integrative e correttive al Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza. Il provvedimento molto atteso da operatori e imprese ha differito l’entrata in vigore del Codice al primo settembre 2021. Da quella data troveranno applicazioni le nuove norme relative, ad esempio, alla nuova Liquidazione Giudiziale o alle procedure di allerta dinanzi agli OCRI istituiti presso le Camere di Commercio.
> Scarica il testo del Codice della Crisi integrato e modificato dal Decreto correttivo

Bruxelles, 20.06.2019
Approvata la Direttiva (UE) 2019/1023 del Parlamento Europeo e del Consiglio
La nuova normativa incide profondamente nell'ambito della ristrutturazione preventiva, dell'esdebitazione e delle interdizioni, introducendo misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione.
> Scarica la Direttiva

Roma, 14.2.2019
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza
Dopo alcune settimane d'attesa  finalmente giunge a compimento l'iter di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'attesissimo Codice della Crisi d'Impresa  di cui al Decreto Legislativo 12.1.2019, n. 14. Trova così piena attuazione la Legge 19.10.2017, n. 155 con il rafforzamento delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
> Scarica il nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'insolvenza

Roma, 10.1.2019
Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza rende centrale la funzione degli organismi di composizione della crisi che divengono la via d'accesso esclusiva alla procedura
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che rafforza e rende ancora più utile e conveniente il ricorso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

 

ISCOS Istituto per la Coesione Sociale


ISCOS offre l'opportunità a cittadini e piccole imprese sovraindebitati di ottenere l'esdebitazione attraverso la predisposizione di piani del consumatore, accordi di ristrutturazione del debito e procedure liquidatorie ai sensi della Legge 3/2012.

Garantisce elevati standard di formazione permanente e continua per adulti, promuovendo l'accesso e il re-ingresso nel mondo del lavoro. Collabora con primarie istituzioni universitarie nazionali ed enti di formazione specializzati per offrire opportunità di aggiornamento professionale e di alta formazione universitaria a professionisti, cittadini e imprese.

ISCOS assicura altresì competenza nell’ascolto e nella valutazione dei bisogni per segnalare situazioni complesse ai servizi competenti; rappresenta un utile spazio di ascolto in cui i cittadini possono scambiare emozioni e sentirsi accolti ed ascoltati. E’ un servizio aperto a tutti, che offre informazioni, orienta la domanda di servizi e prestazioni, legge il bisogno e lo indirizza verso la risposta ritenuta più pertinente.